Tag: #algeria
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La fertilità del male di Amara Lakhous

Recensione di Federica Pistono Memoria, potere e genealogia della violenza Con La fertilità del male[1], Amara Lakhous torna a rivolgere lo sguardo verso l’Algeria attraverso una forma narrativa che, dietro l’apparente riconoscibilità del noir, rivela un’ambizione assai più ampia. Pubblicato in Italia nel 2026 da Edizioni e/o nella traduzione dall’arabo di Francesco Leggio, il romanzo…
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La candela e i labirinti di Tahar Wattar

Recensione di Antonino d’Esposito La lettura de La candela e i labirinti (tradotto da Hocine Benchina per Jouvence nel 2019) dell’algerino Tahar Wattar (1936-2010) rappresenta una sorta di discesa agli inferi, in quei meandri dell’Algeria novecentesca così bene rappresentati dall’immagine scelta per la copertina dell’edizione italiana. Uomo impegnato in prima linea negli eventi storici della…
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Io e Hayim, il romanzo che non ti aspetti

Recensione di Antonino d’Esposito Pubblicato in Algeria nel 2018 e selezionato per l’International Prize for Arabic Fiction l’anno seguente e vincitore, sempre nel 2019, del Katara Prize for Arabic Fiction, Io e Hayim è un romanzo che non ti aspetti, perché porta alla luce episodi della storia algerina del XX secolo che possono apparire assurdi…
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BRÛLEURS o Mémoires d’un harraga

Traduzione di Sabrin El Amrani CAPITOLO II La Harga È quasi mezzanotte. Le luci di casa si spengono, le nostre pupille si dilatano. Tutti si dirigono lentamente verso l’uscita, in silenzio. Da qualche giorno, in Algeria c’è il coprifuoco dalle 18 alle 6 del mattino. Penso che siamo fortunati a partire in piena pandemia. Nessuna…
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Brûleurs di Neïla Romeyssa

Recensione di Sabrin El Amrani A soli ventiquattro anni, la giovane autrice algerina Neïla Romeyssa ci regala un romanzo dai toni forti e poetici, intitolato “Brûleurs”, “Incendiari”. Questo termine, traduzione letterale del vocabolo algerino “harraga”, significa “coloro che bruciano (le frontiere/i loro documenti) e si riferisce ai giovani adulti che, spinti dalla mancanza di prospettive,…
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Vicolo degli italiani di Boumediene Belkebir

Traduzione di Jolanda Guardi Boumediene Belkebir è uno scrittore algerino, classe 1979. Ha pubblicato un testo: An-nas al-akhir qabl as-samt (L’ultimo testo prima del silenzio, 2014) e tre romanzi: Khurafa ar-ragiul al-qawi (La favola dell’uomo forte, 2016), Zawj Bghàl (Nome della parte marocchina del confine tra Algeria e Marocco, 2018) e Zanqat at-taliàn (Vicolo degli…
