Cinque micro testi
Traduzione di Antonino d’Esposito
1-
Una bomba nemica ti ha mozzato la mano e invano ti sei alzato provando a fermare l’emorragia, hai cercato qualcosa con cui coprirti l’avambraccio, ti imbatti in una mano gettata sul marciapiede priva di corpo, la sollevi circospetto, tiri fuori ago e filo e inizi a cucirla in modo rudimentale, una volta terminato, senti che è parte di te, la consideri attentamente, muovi le dita stringendo il pugno della tua nuova mano, pensi, ti domandi: chi dei due ha salvato l’altro?
2-
Nella tua strada, dove hai casa, un missile tremante distrugge un interno isolato residenziale del tuo quartiere, corri in preda al panico per salvare quel che puoi, non trovi sopravvissuti, osservi le membra staccate sparpagliate intorno a te, per lo choc hai le vertigini, ti arrabbi, urli, cominci a raccoglierle tristemente, tiri fuori ago e filo e le cuci insieme, non potrai distinguere la spalla del tuo amico Hussam dal corpo del droghiere, Abu Adnan, o dal mesto volto di Umnia, almeno non li seppellirai a pezzi, mentre li osservi disperato e meravigliato; si sono svegliati di nuovo.
3-
Dopo il loro ritorno alla vita, una vita diversa da quella che conducevano prima di morire, un attacco “israeliano” li prende direttamente di mira, e le membra sono ancora una volta disseminate davanti a te, stai in piedi annientato e piangi, vorresti tirare fuori ago e filo per intesserli di nuovo, ma guardi i resti, hanno già iniziato a mettersi insieme da soli.
4-
Il sito è monitorato e sotto tiro; parli da solo; un terzo attacco con aerei da combattimento è più brutale dei due precedenti, i missili si sono conficcati nella terra provocando una devastazione terribile senza colpire nessuno dei tuoi vicini del quartiere, i corpi si sono divisi e separati al sopraggiungere delle bombe, poi si sono riuniti.
5-
Senti che la mano che hai cucito vuole allontanarsi da te, ti guardi attorno, vedi la gente della tua città; e i pezzi dei loro corpi, le loro membra li abbandonano per dirigersi verso un enorme corpo terribilmente forte; non ne avevi mai visto uno simile prima, prende forma dal tutto come l’uragano.
Muhammad Ibrahim Nuwaya
Scrittore siriano

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