di Jolanda Guardi
Dal 26 aprile al 5 maggio si è svolto ad Abu Dhabi il 34esimo Salone del Libro. millequattrocento espositori per cento paesi circa. Numerosi i padiglioni internazionali, come per esempio quello della Cina e diversi i paesi presenti per la prima volta a una fiera che prevede un afflusso di centocinquanta mila visitatori.
Come si può vedere dall’immagine che rappresenta quest’anno il Salone, il tema è “La conoscenza illumina la nostra comunità”, tema in linea con lo Sheikh Zayed Book Award, la cui premiazione si svolge durante il Salone, che sottolinea l’interesse dell’emirato per la diffusione della lettura e della cultura soprattutto tra i giovani e i giovanissimi – moltissime le scuole in visita durante le giornate del Salone dalle elementari alle superiori – e che è in fondo il motto che ha ispirato sheikh Zayed quando, diciannove anni fa, ha istituito il premio.
Il paese ospite d’onore di quest’anno sono i Caraibi, un’occasione per conoscere una letteratura poco conosciuta, mentre il libro posto al centro del Salone, con una serie di incontri che lo esplorano da diversi punti di vista sono Le Mille e Una Notte: incontri estremamente interessanti soprattutto perché – almeno per me – finalmente ho avuto l’occasione di ascoltare studiosi e studiose arabe e arabi parlarne.
Uno dei numerosi ingressi del Salone reca l’insegna Al-Mutanabbi Street, nome della nota strada di Baghdad dove si trovano solo librerie. Accedendo da qui si trovano numerosi stand di venditori di libri usati iracheni, dove è possibile acquistare titoli davvero unici, e ovviamente non mi sono fatta sfuggire l’occasione. Qui, ogni giorno, si tengono anche sessioni di letture poetiche.
Lo Sheikh Zayed Book Award ha onorato, all’interno del Salone, i premiati di quest’anno: il premio, suddiviso in dieci categorie. Quest’anno Hoda Barakat lo ha conseguito per la sezione letteratura araba per il suo romanzo Hind, aw ajmal imra’a fi-l-alam (Hind o la donna più bella del mondo), mentre altri premi sono andati a traduzioni, letteratura per ragazzi, (Latifa Labsira, autrice marocchina per Tayf Sabiba, Il fantasma di Sabiba), studi in traduzione, e alla personalità dell’anno Haruki Murakami. Questo riconoscimento in particolare ha creato un collegamento con il libro focus dell’anno Le mIlle e Una Notte, per il romanzo dell’autore Kafka sulla spiaggia. Il premio è uno dei più generosi del mondo arabo, ciascuno premiato riceve infatti circa 200,000 euro, a esclusione della personalità dell’anno che riceve una cifra maggiore. Lo scopo di un premio così cospicuo, mi ha spiegato il Dr. Ali bin Tamim, Segretario generale del premio, è quello di permettere a scrittrici, scrittori e studiose e studiosi di poter continuare il loro lavoro con una certa serenità e poter avviare nuovi progetti.
Durante le lunghe giornate di apertura – il Salone resta aperto dalle 9:00 alle 22:00 – oltre a numerosi, incontri, dibattiti e la possibilità di parlare direttamente con scrittrici e scrittori, all’interno dell’enorme padiglione dedicato si svolgono spettacoli e attrazioni di diverso genere. Da visitare almeno una volta per chi è interessata alla lingua e alla cultura araba.


Rispondi