Recensione di Alessandra Amorello
Papaveri selvatici (شقائق النعمان) è un romanzo per ragazzi scritto dall’autrice giordana Haya Saleh e pubblicato in lingua originale dalla casa editrice di Amman Al Yasmine. Il romanzo è stato tradotto in italiano da Alessandra Amorello e pubblicato da KaifaB Edizioni, rendendolo finalmente accessibile anche ai lettori italiani.
Vincitore del prestigioso premio Etisalat nella categoria “Miglior romanzo per ragazzi” nel 2020, il libro affronta con straordinaria sensibilità e profondità il drammatico tema del reclutamento minorile nel contesto della guerra civile siriana.
La storia segue le vicende di due fratelli, Omar e Sufyan, costretti a confrontarsi con la brutalità del conflitto e a prendere decisioni che segneranno per sempre le loro vite. Dopo la morte del padre, ucciso da un bombardamento, il quindicenne Omar, riflessivo e responsabile, si trova a dover sostenere la famiglia e a proteggere la madre, la cui salute è sempre più fragile. Dall’altra parte, il dodicenne Sufyan, impulsivo e determinato, si sente frustrato dall’apparente inerzia del fratello e decide di agire per cercare una via d’uscita alla loro miseria.
Spinto dalla disperazione, Sufyan si lascia convincere da due sconosciuti a frequentare un centro religioso, dove gli vengono offerti cibo, denaro e regali in cambio di piccoli incarichi. Tuttavia, quello che sembra un aiuto si rivela presto una trappola: il centro non è altro che una copertura per il reclutamento e l’addestramento di bambini soldato. Quando si rende conto dell’inganno, è ormai troppo tardi per tirarsi indietro.
Nel frattempo, Omar è costretto alla fuga quando un gruppo di uomini armati attacca il suo villaggio. Su consiglio della madre, scappa per mettersi in salvo, accompagnato da Salma, la sua vicina tredicenne dal carattere vivace e affascinante, e Rakan, un ragazzo difficile, segnato da un passato turbolento. I tre intraprendono un viaggio disperato alla ricerca di un rifugio sicuro, affrontando fame, paura e incertezza, mentre Sufyan lotta per sottrarsi alle grinfie dei suoi carcerieri.
“Tra Omar e Sufyan c’è qualcosa che va al di là dell’amore fraterno, un legame che resiste alla devastazione della guerra, al dolore della perdita, un affetto che richiude gli strappi di vecchi conflitti. Il libro di Haya Saleh si interroga sul prezzo da pagare per salvarsi dall’orrore e anche sulla necessità di concedere il perdono a quelle giovani anime trasportate, loro malgrado, nella follia della violenza”.

Mauro Li Vigni, Kaifab Edizioni
Riusciranno i due fratelli a ritrovarsi?
Attraverso una narrazione intensa e coinvolgente, Haya Saleh ci regala uno sguardo toccante e autentico sulla guerra, mostrandone le atrocità attraverso gli occhi di due adolescenti che, nonostante tutto, non smettono di sperare. Il romanzo è un equilibrio perfetto tra dolore e speranza, tra brutalità e momenti di dolcezza, con una scrittura che riesce a essere al contempo delicata e potente.
Sebbene destinato a un pubblico giovane, Papaveri selvatici è un libro che colpisce profondamente anche gli adulti, grazie alla sua capacità di raccontare con realismo e umanità una delle crisi più devastanti degli ultimi decenni.
Grazie alla sua scrittura accessibile ma incisiva, questo romanzo si presta ad essere adottato nelle scuole secondarie di primo grado come strumento di sensibilizzazione sui temi della guerra, della perdita e della resilienza. La storia di Omar e Sufyan permette ai ragazzi di riflettere su realtà lontane dalla loro quotidianità, sviluppando empatia e consapevolezza su questioni cruciali come i diritti dell’infanzia e le conseguenze dei conflitti. Un romanzo struggente e necessario, che lascia un segno indelebile nel cuore di chi lo legge.


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