Lo Sheikh Zayed Book Award celebra la sua 19esima edizione: tra i vincitori Marco Di Branco, Haruki Murakami e Hoda Barakat

di Alessandra Amorello

Abu Dhabi, 8 aprile 2025 – Lo Sheikh Zayed Book Award (SZBA), tra i più prestigiosi riconoscimenti dedicati alla letteratura e alla cultura araba, ha annunciato i vincitori della sua 19ª edizione. Otto le categorie premiate, con un’importante presenza italiana e la partecipazione di grandi nomi della scena letteraria internazionale, tra cui Haruki Murakami e Hoda Barakat.

Organizzato dall’Abu Dhabi Arabic Language Center sotto l’egida del Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi, lo SZBA conferma ancora una volta la sua vocazione internazionale, premiando figure e opere che hanno saputo creare ponti tra il mondo arabo e altre culture.

Marco Di Branco: eccellenza italiana nella traduzione

A ricevere il premio nella categoria Traduzione è stato lo storico e arabista italiano Marco Di Branco, professore di Studi Islamici presso l’Università La Sapienza di Roma. La sua traduzione del Kitāb Hurūshiyūsh – versione araba del celebre testo latino di Paolo Orosio, Historiarum adversus paganos libri septem – pubblicata da Pisa University Press nel 2024, è stata riconosciuta come un contributo fondamentale alla comprensione dei legami culturali tra mondo arabo e Occidente.

Con questo riconoscimento, Di Branco diventa il secondo italiano a essere premiato nella storia dello SZBA, dopo Mario Liverani, vincitore nel 2014. Il suo lavoro sottolinea il ruolo degli studiosi arabi medievali nella trasmissione del sapere antico e rafforza il dialogo tra le due tradizioni culturali.

Haruki Murakami: Personalità culturale dell’anno

Il celebre autore giapponese Haruki Murakami è stato insignito del titolo di Personalità culturale dell’anno, un riconoscimento che ne celebra l’enorme impatto sulla scena letteraria globale, incluso il mondo arabo, dove le sue opere sono ampiamente tradotte e apprezzate. Tra i motivi del premio, la capacità dell’autore di fondere elementi della tradizione giapponese, della cultura pop e della letteratura occidentale – ma anche echi delle Mille e una notte – in una narrativa profondamente umana e universale.

“Credo fermamente che quello delle storie sia un linguaggio universale”, ha dichiarato Murakami. “La mia sincera speranza è che, nel condividere queste storie, le persone possano sentirsi più connesse tra loro, e che questo possa trasformarsi in un impulso verso la pace”.

Hoda Barakat: la bellezza oltre i confini

Nella categoria Letteratura, il premio è andato a Hoda Barakat per il romanzo Hind, o la donna più bella del mondo (Dar al Adab, 2024). L’autrice franco-libanese, già nota al pubblico italiano grazie a La Nave di Teseo e Editoriale Jouvence, ci offre una potente riflessione sul corpo, sulla malattia e sulla ricerca di identità. Attraverso la storia di una donna affetta da acromegalia, Barakat mette in discussione gli stereotipi di genere e invita a una rilettura della bellezza e dell’autenticità.

Gli altri vincitori della 19ª edizione

  • Letteratura per ragazzi: Il fantasma di Sabiba di Latifa Labsir (Markaz Kitab, 2024), un racconto toccante sull’autismo e l’empatia, narrato dal punto di vista di una bambina.
  • Cultura araba in altre lingue: Arabic Literary Culture in Southeast Asia in the Seventeenth and Eighteenth Centuries di Andrew Peacock (Brill, 2024), che esplora la diffusione della cultura araba nel sud-est asiatico attraverso testi poco noti.
  • Redazione di manoscritti arabi: Notizie di donne di Rasheed Alkhayoun (King Faisal Centre, 2024), studio su un raro manoscritto attribuito a Usama ibn Munqidh che illumina la rappresentazione delle donne nell’Islam medievale.
  • Contributo allo sviluppo delle nazioni: Il diritto al lavoro: prospettive sui diritti delle donne musulmane di Mohammed Bechari (Nahdet Misr, 2024), che affronta il tema del lavoro femminile nel contesto della giurisprudenza islamica.
  • Critica letteraria e artistica: Cibo e linguaggio: scavi culturali nel retaggio arabo di Said Laouadi (Afrique Orient, 2023), un affascinante studio sulla funzione simbolica del cibo nella letteratura e cultura araba.

La cerimonia di premiazione si terrà il 28 aprile, nel contesto dell’Abu Dhabi International Book Fair. Quest’anno sarà presente anche Jolanda Guardi, in qualità di rappresentante stampa della nostra rivista.

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