Recensione di Barbara Benini
Il titolo di questo testo è quanto di più paradossale si possa immaginare, a livello di significato, ma assai emblematico della logica sottostante gli avvertimenti emessi via cellulare o volantini a favore dei Palestinesi della Striscia di Gaza dall’ottobre 2023. Compare infatti in un volantino dell’IDF che si suppone avrebbe dovuto avvertire, o minacciare, la popolazione: essere presenti, ovvero esistere, in quel luogo in quel preciso momento è pericoloso, quindi bisogna scomparire? In effetti ciò che sta accadendo è proprio questo, sistematicamente si sono fatte scomparire delle persone, degli esseri umani, senza dar loro alcuna via di scampo.
Ne La vostra presenza è un pericolo per le vostre vite – Voci da Gaza, pubblicato da Sellerio nel novembre dell’anno scorso, per la traduzione di B. Teresi[1], Yazbek ripete un’operazione già compiuta riguardo la guerra in Siria, nel suo precedente Passaggi in Siria[2], “reportage autobiografico sulla crisi siriana”[3].
Copertina dell’opera originale pubblicata da Dar al-Adab
In Dhākirat al-nuqṣān[4], questo è il titolo originale in arabo, l’autrice raccoglie le testimonianze di alcuni sopravvissuti e sopravvissute al genocidio di Gaza, recandosi in Qatar, a Doha, dove sono alloggiati nel complesso di al-Thumana. È un’umanità a pezzi quella che la scrittrice si trova davanti, l’empatia che prova verso questi sopravvissuti si percepisce sin dall’inizio, dall’introduzione “In un modo o nell’altro la Siria, in quel momento è lì davanti a me” dice Yazbek “E sono fermamente convinta della necessità di non lasciare sole le vittime.”[5] Infatti resterà ad ascoltare i loro racconti su quello che hanno vissuto in prima persona e quanto hanno visto i loro occhi, perché le immagini passano, scorrono, sono un “prodotto di consumo istantaneo”[6] mentre le parole restano. Yazbek scrive di questa tragedia in modo diretto, con le parole dei sopravvissuti, senza filtri o rielaborazioni. Sono le loro testimonianze su ciò che hanno perso, i loro arti amputati, e sulle persone, gli affetti che non esistono più, scomparsi in un batter d’occhio, intere esistenze cancellate di cui questi sopravvissuti continuano a parlare come fossero ancora in vita.
Ogni capitolo porta il nome, l’età e il luogo di provenienza del narratore di cui Yazbek ha raccolto fedelmente il racconto dal 7 ottobre 2023 in avanti. Il fil rouge che caratterizza ogni resoconto, è l’abitudine di chiunque stia narrando, a prescindere dall’età o dal sesso, a vivere in uno stato costante di guerra, oltre alla consapevolezza che nulla sarà più come prima “…sapevamo che la vendetta sarebbe stata terribile, ma la nostra mente non era in grado, o forse ci rifiutavamo, di immaginare la quantità di sangue che gli israeliani avrebbero fatto scorrere questa volta”[7] dice Khaled Abu Samra, medico all’ospedale al-Shifa.
Sono persone comuni quelle che parlano, cosiddetti civili, insegnanti, infermieri, studenti, scolari che conducevano una vita normale, per quanto possa esserlo vivere in un luogo totalmente isolato dal resto del mondo e da cui è quasi impossibile uscire. Le interviste condotte da Yazbek non vertono su questioni politiche, i suoi interlocutori e interlocutrici parlano delle loro vite, di come erano prima e di come sono cambiate dopo, di come si siano salvati “…e questo è stato sufficiente per il mio bisogno di documentare e preservare la memoria per il futuro.”[8]
Ognuno di questi testimoni ha assistito al massacro di membri della propria famiglia, vicini di casa, intere famiglie spazzate via, insieme ai sogni, ai progetti, alla visione di un futuro, all’infanzia negata. Abdallah, un ragazzino di tredici anni, spiega che a Gaza i bambini non esistono “Si comportava da adulto, parlava e si muoveva come se avesse più di trent’anni”[9] dice Yazbek.
Ciò che più sconvolge l’autrice e che rispetto alla guerra in Siria da lei documentata è una novità, è l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per annientare le persone tramite software e algoritmi che decidono chi debba vivere e chi invece morire, tramite strumenti di morte quali “il drone quadricottero”[10] o “drone a quattro eliche […] in grado di far fuoco, di effettuare riprese video, di impartire ordini, […] dotato di tecnologia di riconoscimento facciale”[11].
Sono agghiaccianti queste testimonianze, lo sono più dei video o delle immagini comparse sui social perché tu, lettore, come faresti leggendo un romanzo, sei inevitabilmente portato a immaginare le scene descritte, sapendo che non si tratta di fiction, è l’amara realtà. Il senso di ingiustizia e di impotenza provato da questi e queste testimoni si insinua anche dentro di te, lasciandoti dopo la lettura un segno nell’anima.
Samar Yazbek, nata in Siria nel 1970, è una delle intellettuali più impegnate ed esposte nella lotta contro il regime siriano. Dopo aver subito minacce, intimidazioni e torture psicologiche è stata costretta a fuggire dal suo paese. È arrivata in Francia con la figlia nel luglio 2011 e vive a Parigi. In Italia con Sellerio ha pubblicato nel 2017 il reportage autobiografico Passaggi in Siria. Nel 2019 è uscito Diciannove donne[12]. A proposito di Samar Yazbek rimando anche alle recensioni di Federica Pistono dei romanzi Fuoco incrociato – Diario della rivoluzione siriana[13] del 2012 e La camminatrice del 2017[14], entrambi inediti in italiano.
[1] La vostra presenza è un pericolo per le vostre vite – Voci da Gaza, Samar Yazbek, Collana Il contesto, Sellerio, Palermo 2025, trad. dall’arabo di B. Teresi.
[2] Passaggi in Siria, Samar Yazbek, Collana Il contesto, Sellerio, Palermo 2017, trad. dall’inglese di A. Grechi.
[3] https://www.sellerio.it/it/catalogo/Passaggi-Siria/Yazbek/10274
[4] https://daraladab.net/book.php?id=1039
[5] La vostra presenza è un pericolo per le vostre vite – Voci da Gaza, p.11
[6] Ivi, pag.12
[7] Ivi, pag.37
[8] Ivi, pag.17
[9] Ivi, pag.19
[10] Ivi, pag.21
[11] Ivi, pag.41
[12] Le notizie biografiche sull’autrice sono tratte dal sito dell’editore Sellerio: https://www.sellerio.it/it/catalogo/Vostra-Presenza-Un-Pericolo-Vostre-Vite/Yazbek/16673
[13] https://rivearabe.com/2022/10/10/fuoco-incrociato-di-samar-yazbek/
[14] https://rivearabe.com/2022/05/13/la-camminatrice-di-samar-yazbek/

